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A Rozzano una raccomandazione per i giovani che fanno sport
CHI FUMA RESTA IN PANCHINA
Presso l’Ospedale opera già un team di specialisti, coordinato dalla dottoressa Licia Siracusano, che propone percorsi personalizzati per smettere di fumare. Purtroppo, il tabagismo è una tendenza ancora molto presente in Italia. Da un’indagine Doxa risulta che i fumatori sono complessivamente 13 milioni (7,1 milioni uomini e 5,9 milioni donne) con un aumento nel 2009 di 2 milioni rispetto all’anno precedente. Ma ciò che più preoccupa è il dato (57%) dei fumatori di età compresa tra i 15 e i 24 anni. “Il nostro Centro sportivo - dichiara il presidente Massimo Achini - ha per sua vocazione la difesa dei valori dello sport, inteso come momento di educazione, d’impegno e di aggregazione sociale. Noi crediamo molto in questo progetto di Humanitas poiché riteniamo che il vizio del fumo, oltre ad essere causa di gravi malattie, è un vero e proprio nemico delle prestazioni atletiche”. Bruno Pieroni
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CON L’ ESAME DEL DNA DIAGNOSI PREVENTIVE
Dal
mese di dicembre è disponibile in Italia “MyGeneSis”, un
innovativo servizio di consulenza genetica, che partendo
dall’esame del DNA è in grado di diagnosticare in
anticipo la predisposizione a malattie dell’area
cardiovascolare, diabete di tipo 2, osteoporosi, tumori
di diversa localizzazione e gravi forme degenerative.
Per l’esame è sufficiente che il medico di famiglia
prelevi al paziente un po’ di saliva su un tampone
La genomica è una disciplina, nata alla fine degli anni ’70, che studia il genoma degli esseri viventi. Esistono ormai in tutto il mondo laboratori con apparecchiature molto sofisticate in grado di decodificare il DNA, in altri termini una lettura del nostro “manuale delle istruzioni”. Il DNA, identico al 99,9% in tutti gli esseri umani, presenta però alcune alterazioni che identificano l’individuo. E sono proprio queste alterazioni che possono predisporre una persona a soffrire di determinate malattie. I test genetici utilizzati nel programma “MyGeneSis” sono stati messi a punto da un board scientifico di grande prestigio, con risultati molto attendibili. Per informazioni più precise su questo sistema di prevenzione segnaliamo il sito info@mygenesis.it g.c.s.
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Rivoluzione nella lotta contro la droga
PER I TOSSICODIPENDENTI UNA TERAPIA A DOMICILIO
Quei tossicodipendenti che decidono di sottrarsi alla droga, hanno oggi la possibilità di farlo restando in casa, grazie anche alla disponibilità di un farmaco appropriato. Da
una recente indagine condotta in tutta Italia da Salute
GfK Eurisco risulta che sono ormai 3 su 4 coloro si
curano nelle proprie abitazioni, ritirando una volta
alla settimana, presso uno degli oltre 600 Servizi di Ci troviamo di fronte ad una vera e propria rivoluzione nella lotta contro la droga, con vantaggi notevoli di tipo socio-economico. L’affido del farmaco a domicilio responsabilizza in prima persona il paziente, migliorando anche l’efficacia della terapia, con possibilità di tornare in breve tempo ad una vita normale. “Potersi curare a casa, in un contesto rassicurante” fa presente la psicologa e psicoterapeuta Gianna Schelotto “senza il controllo quotidiano degli operatori sanitari, permette al tossicodipendente di inscrivere i propri comportamenti in un quadro d’insieme, nel quale agisce in sintonia con gli altri, pur restando libero delle proprie scelte. Tutto ciò aiuta ad aumentare il senso di responsabilità e a sentirsi parte attiva di un possibile processo di cambiamento”. Bruno Pieroni
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ANGIOPLASTICA CORONARICA CON NUOVO STENT MEDICATO
Chi
soffre di cardiopatia ischemica per una occlusione dei
vasi che portano sangue ossigenato al cuore e deve
sottoporsi a un intervento di angioplastica può oggi
utilizzare uno stent medicato di nuova generazione (Xience
Prime) che riduce notevolmente il rischio di una
ristenosi della coronaria con placche ateromatose. Si tratta di un dispositivo estremamente flessibile, in lega di cobalto e cromo, che una volta posizionato in corrispondenza del vaso ostruito, si apre e assume la forma di una gabbia cilindrica. I fili metallici che lo compongono hanno un diametro di appena 80 millesimi di millimetro, quindi molto più sottili di quelli finora impiegati negli stent, con notevoli vantaggi: un minore intralcio per lo scorrere del sangue, ridotta turbolenza delle piastrine e conseguente minor rischio di coaguli ematici (trombosi). Inoltre, il dispositivo è in grado di rilasciare everolimus, farmaco di sicura efficacia nel trattamento delle cardiopatie. “Da uno studio (Spirit IV) effettuato su 3.690 pazienti che utilizzano il nuovo stent - fa presente il professor Antonio Bartorelli, direttore della Cardiologia interventistica al Centro Monzino di Milano - è emerso che 12 mesi dopo l’impianto eventi avversi come la trombosi da stent si riducono allo 0,29%, rispetto all’1,06% degli stessi eventi registrati con l’impiego di altri dispositivi. Poca differenza per un numero limitato di cardiopatici, ma che sui grandi numeri può salvare molte vite”. g.c.s.
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MALATTIE REUMATICHE LA RICERCA CONTINUA
Per sostenere concretamente quel settore della medicina che si occupa di malattie reumatiche opera da qualche anno la Fondazione italiana per la ricerca sull’artrite (Fira), presidente il professor Marco Reboa, docente all’Università di Castellanza (Varese). La Fondazione ha ottenuto di recente il riconoscimento Onlus, poiché senza fini di lucro persegue obiettivi di utilità sociale. E per meglio sensibilizzare l’opinione pubblica si è gentilmente prestata come testimonial Carla Fracci, la regina in Italia della danza classica. “Ho accettato con entusiasmo questa testimonianza - ha detto l’artista - poiché nella professione di una ballerina un’artrite può compromettere tutta la carriera”.
Gli studi sul sistema immunitario hanno chiarito il ruolo dei linfociti T e B nella patogenesi delle malattie autoimmuni sistemiche. La conseguente scoperta che le citochine e le interleuchine sono mediatrici del sistema immunitario e delle infiammazioni in genere, ha dato avvio all’utilizzazione di nuove categorie di farmaci. Si sono individuati anche dei biomarcatori che consentono diagnosi precoci e interventi mirati. L’ecografia e la risonanza magnetica migliorano la valutazione dei pazienti con malattie articolari, mentre la Pet viene utilizzata nell’artrite reumatoide. Non mancano nuove molecole di sintesi che agiscono con efficacia nelle diverse forme reumatiche, mentre i farmaci biologici, colpendo quei bersagli specifici che sono responsabili della malattia, presentano minori effetti collaterali. g.c.s.
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