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RISCHIO DI TUMORE ALLO STOMACO
DA CATTIVE ABITUDINI ALIMENTARI
Cattive
abitudini alimentari sono responsabili nel nostro Paese
del tumore allo stomaco, neoplasia molto aggressiva e
subdola, poiché in genere si manifesta quando ormai è
in fase acuta, colpendo ogni anno 13mila circa nuovi
pazienti, per il 60% uomini e 40% donne, con una
mortalità elevata.
Gli italiani consumano troppi insaccati e carne rossa
alla brace, mentre scarso è il consumo di frutta e
verdura. Continuano ad essere molti i fumatori e coloro
che eccedono con gli alcolici. E’quanto risulta da un
sondaggio realizzato dall’Associazione italiana di
oncologia medica (Aiom), intervistando più di 600
persone.
“Ci troviamo di fronte - secondo l’oncologo Carmine
Pinto del Policlinico Sant’Orsola-Malpighi di Bologna -
ad una preoccupante mancanza d’informazione su questo
tipo di tumore: il 93% degli intervistati non ne ha mai
sentito parlare, il 78% vorrebbe saperne di più, il 57%
non sa che ci sono esami in grado di individuarlo
precocemente e di curarlo. Pertanto, un ruolo
determinante può essere svolto dal medico di famiglia,
in collaborazione con lo specialista”.
Da qui la necessita di una campagna d’informazione che
l’Aiom s’impegna di portare avanti nel prossimo biennio.
“Per il tumore dello stomaco - fa presente il
professor Francesco Di Costanzo, direttore del Reparto
di oncologia medica al Policlinico Careggi di Firenze -
disponiamo oggi di farmaci mirati: uno è il trastuzumab,
anticorpo monoclinale che in combinazione con la
chemioterapia può allungare la sopravvivenza nei
soggetti HER2 positivi, sigla che indica la proteina
prodotta da un gene specifico all’origine del tumore”.
Il trastuzumab ha ottenuto nei giorni scorsi
l’approvazione terapeutica da parte dell’Agenzia europea
del farmaco.
Giancarlo Sansoni
Campagna d’informazione sull’artrite reumatoide
SISTEMA IMMUNITARIO FUORI CONTROLLO
Per dare informazioni precise e consigli utili sull’artrite reumatoide ha preso avvio in questi giorni “Articol-Azioni”, una campagna promossa insieme dall’Associazione nazionale malati reumatici (Anmar), dalla Società italiana di reumatologia (Sir) e dalla Fondazione italiana per la ricerca sull’artrite (Fira Onlus), con il sostegno di Roche. “Poche patologie croniche - fa presente il professor Carlomaurizio Montecucco,
presidente della Sir - sono così invalidanti come
l’artrite reumatoide, che in Italia colpisce...
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ANEMIA DA INSUFFICIENZA RENALE
SI CURA CON UN NUOVO FARMACO
In Italia sono più di 5 milioni i pazienti con insufficienza renale cronica, numero destinato ad aumentare di 10 mila nuovi casi l’anno, al passo con il diabete e l’ipertensione, patologie che sono al tempo stesso conseguenti e responsabili di un cattivo funzionamento dei reni.
I
sintomi dell’insufficienza renale sono anemia, vertigini,
spossatezza, tachicardia, dolori muscolari, disturbi visivi,
difficoltà respiratorie, condizioni che incidono sensibilmente
sulla qualità di vita del paziente. Praticamente, se i reni non
funzionano il sangue rimane impuro danneggiando organi
importanti, primo fra tutti l’apparato cardio-circolatorio.
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